Capitolo I
Il primo respiro consapevole
«Respirando so di respirare. È già abbastanza.»
C'è un momento, brevissimo, tra lo stimolo e la reazione. In quel momento vive tutta la nostra libertà. Quando la dipendenza ci prende, quello spazio si chiude: sentiamo il craving e la mano si muove da sola. La mindfulness comincia riaprendo quello spazio, un respiro alla volta.
Thich Nhat Hanh insegnava a fermarsi ogni volta che suona una campana, un telefono, un clacson, e a fare un respiro consapevole. Non serve un tempio: serve solo ricordarsi. Prova adesso — inspira contando fino a quattro, trattieni per due, espira contando fino a sei. Sei già tornato a casa.
Il primo respiro consapevole non guarisce la dipendenza. La interrompe. E in quell'interruzione, per la prima volta, sei tu a scegliere.